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Il Papa: la carta di chi passa avanti quello che ha ricevuto

Il Papa del Tarot de Marseille

Un uomo non giovane, seduto tra due colonne. In una mano tiene un lungo bastone, l'altra è alzata in un gesto di benedizione. Davanti a lui, più in basso, due figure di spalle ascoltano.

È una scena semplice, ma facilmente fraintendibile. Perché la prima cosa che si vede è l'autorità – il trono, la tiara, i due che stanno sotto. E invece la carta parla di tutt'altro: parla di cosa passa attraverso quell'uomo.

Dare, ricevere, trasmettere

Il Papa non è la carta di chi comanda. È la carta di chi riceve qualcosa dall'alto e lo trasmette a chi sta più in basso. È l'archetipo dell'insegnante – e non solo del maestro con la cattedra: il consigliere, il consulente, l'intermediario, l'agente. Chiunque stia in mezzo tra una fonte e un destinatario.

È una funzione che riguarda molte più persone di quante si direbbe. Chiunque abbia imparato qualcosa e lo stia passando a qualcun altro, in qualunque forma, sta facendo il lavoro del Papa.

Il bastone è un'antenna

Qui c'è un dettaglio che accompagna la lettura. Nel mazzo lo scettro compare più volte, e ogni volta significa qualcosa di diverso: nell'Imperatore è il potere che realizza, nell'Imperatrice è il potere ancora fermo in grembo.

Nel Papa è un'antenna. Riceve e trasmette. Non serve a comandare, serve a collegare: sopra c'è qualcosa da cui arriva il messaggio, sotto c'è qualcuno a cui va consegnato.

Per questo la comunicazione del Papa è verticale – scende dall'alto verso il basso – al contrario di quella dell'Innamorato, che è orizzontale, il passaparola tra pari.

Il guanto

Ed ecco un particolare degno di nota: il Papa impugna quel bastone con il guanto. Non a mani nude.

Il motivo è che non vuole interferire con la ricezione del messaggio. È l'insegnante che non ci mette del suo: trasmette quello che ha ricevuto, senza contaminarlo con la propria opinione, il proprio ego, la propria interpretazione.

Chiunque abbia insegnato qualcosa sa quanto sia difficile. La tentazione di aggiungersi al messaggio è enorme – di far vedere quanto si è bravi, di piegare la materia al proprio gusto. Il guanto è esattamente il contrario: un pezzo di stoffa tra la mano e lo strumento, perché quello che passa resti quello che era.

Le due colonne

Alle sue spalle ci sono due colonne: sono le colonne del tempio, il luogo della conoscenza. La carta parla di scuole, università, corsi, seminari, accademie – tutti i posti dove qualcuno trasmette a qualcun altro in modo strutturato.

E il tempio, si sa, si costruisce. Non è un caso che l'immagine ricorra: chi insegna non conserva soltanto, edifica.

Chi guarda, benedice

Il Papa ha lo sguardo rivolto a destra, verso ciò che deve ancora venire. E nel Tarot de Marseille questo non è un dettaglio: la carta che il Papa guarda è quella che lui benedice.

Vale la pena fermarsi su questa asimmetria. La Papessa, che gli sta quattro posti prima, guarda a sinistra: accumula, studia, raccoglie ciò che è già stato. Il Papa guarda avanti: quello che sa lo semina in ciò che verrà. Una raccoglie, l'altro trasmette.

Quando è rovesciato

Il rovescio del Papa può essere duro, è spesso il tradimento.

Non l'inganno di uno sconosciuto, che alla fine ci si aspetta. È il tradimento che arriva da due o tre persone della propria cerchia – a volte familiari – e che non si vede arrivare. Chi ha ricevuto, e si rivolta contro chi gli ha dato.

È il rischio strutturale di questa carta: chi trasmette si espone a chi riceve. Non c'è modo di insegnare qualcosa a qualcuno restando al sicuro.

Perché stai vivendo quello che stai vivendo

C'è un pensiero, dentro questa carta, che vale più di tutte le parole chiave.

La trasmissione del sapere è una fase così importante che la vita ti mette davanti alla possibilità di aver concretizzato qualcosa per poterlo poi insegnare. Le cose che stai attraversando adesso, e di cui non vedi il senso, sono propedeutiche: servono a un disegno che si vedrà dopo.

Non è una consolazione a buon mercato. È un'ipotesi di lettura – che quello che oggi sembra solo fatica sia in realtà materiale, e che il materiale serva a qualcuno che ancora non conosci.

Il Tarocco non cambia il tuo destino, ti aiuta a leggerlo. E il Papa, quando compare, propone una domanda precisa: quello che hai imparato, a chi lo stai passando?

Del resto è la stessa logica del Bateleur: si comincia con quello che si ha già in mano.

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Le immagini che raffigurano i Tarot de Marseille Bozzelli sono di proprietà dell'Accademia dei Tarocchi e sono qui raffigurate solo a scopo divulgativo.